
Textile Exchange stima un’offerta di 3-5 milioni di tonnellate di fibre riciclate da tessile a tessile entro il 2030
Il 6 ottobre 2026 Textile Exchange ha pubblicato “Textile-to-Textile Recycled Fiber Availability Data for Apparel and Home Textiles”, un rapporto che valuta la disponibilità attuale e futura di fibre riciclate da tessile a tessile per l’abbigliamento e il tessile per la casa. Sviluppato con Fashion for Good, Reverse Resources e TEXroad, il rapporto riunisce dati finora frammentati sui rifiuti tessili e sulla capacità di riciclo. Textile Exchange lo descrive come il primo approccio globale a questo tipo di valutazione.
Secondo il rapporto, il volume di fibre riciclate filabili potrebbe passare da una stima di 1-1,5 milioni di tonnellate nel 2025 a 3-5 milioni di tonnellate nel 2030. Questa crescita è trainata principalmente dai piani di espansione su larga scala di un numero ristretto di riciclatori di poliestere. Nello stesso periodo, le materie prime tessili riciclabili dovrebbero passare da circa 10 a 15 milioni di tonnellate.
Il divario tra i volumi di materie prime e quelli di fibre mostra che solo una parte delle materie prime disponibili può diventare fibra riciclata, poiché i vincoli legati a raccolta, selezione, lavorazione e tecnologia limitano la quantità producibile. Anche in questi scenari di crescita, il rapporto prevede che entro il 2030 le fibre riciclate da tessile a tessile rappresenteranno solo una quota modesta della domanda totale di fibre nell’abbigliamento e nel tessile per la casa.
Lo studio comprende i rifiuti tessili post-industriali e post-consumo, le fibre riciclate meccanicamente e chimicamente, oltre a cotone, poliestere, nylon, fibre cellulosiche artificiali, lana e relative miste. Sono state escluse le materie prime non tessili come pelle, piumino e bottiglie di plastica, così come i tessili tecnici.
Textile Exchange presenta i risultati come una prima visione indicativa, basata sui migliori dati disponibili, con ipotesi prudenti applicate deliberatamente laddove i dati erano limitati. L’organizzazione prevede di affinare il modello man mano che saranno disponibili nuovi dati da riciclatori e fornitori, e intende integrare questo lavoro nel suo Materials Market Report annuale.









