IFS Food

La chiave del successo nella catena alimentare è rappresentata da modelli di produzione sicuri e conformi alla legge. Gli standard IFS sono in prima linea nella selezione dei fornitori delle catene di vendita al dettaglio e dei marchi globali, soprattutto in Europa.

Che cos’è lo Standard alimentare IFS?

IFS (International Featured Standards) è una suite riconosciuta a livello internazionale di standard basati sull’audit che certificano la qualità e la sicurezza nei settori alimentare e non alimentare. Il sub-standard più riconosciuto è l’IFS Food. L’IFS Food dimostra in modo oggettivo che i prodotti alimentari e i processi produttivi sono gestiti in conformità con i requisiti di sicurezza, alta qualità, legali e del cliente.

Che cosa significa questo standard per la sua attività?

La certificazione IFS Food è generalmente richiesta alle organizzazioni che desiderano entrare negli scaffali in Türkiye e in Europa e aprire mercati di esportazione. L’accettazione dei fornitori nei mercati globali avviene principalmente attraverso IFS o una piattaforma equivalente.

In quali settori vengono applicati gli standard IFS?

  • Carne e prodotti a base di carne (carne rossa, pollame)
  • Pesce e frutti di mare
  • Latte e prodotti caseari
  • Frutta, verdura e prodotti trasformati
  • Prodotti da forno, prodotti da forno
  • Piatti pronti e alimenti surgelati
  • Produzione di bevande
  • Spezie, aromi
  • Additivi alimentari (coloranti, conservanti)

In altre parole, offre un ampio raggio d’azione che segue la produzione agricola e include tutti i processi di lavorazione degli alimenti.

Standard alimentare IFS;

  • Impegno del management per la sicurezza alimentare,
  • Sistema di gestione della qualità e della sicurezza alimentare,
  • Gestione delle risorse, compreso il personale e le pratiche igieniche,
  • Tracciabilità con i processi di produzione,
  • Con elementi come il controllo degli allergeni
  • Viene valutato sotto le voci misurazione, analisi e miglioramento continuo.

Processo di certificazione

1

Domanda e preventivo
L’ambito e la durata dell’audit sono determinati in base alle dimensioni dell’azienda, al numero di dipendenti e al numero di processi.

2

Firma del contratto
Vengono chiariti gli obblighi delle parti, l’ambito, la data dell’audit e gli onorari.

3

Pianificazione dell’audit
Vengono stabiliti gli esperti che eseguiranno l’audit e il programma della visita. Il suo sistema di certificazione esistente viene analizzato; se necessario, le possibili carenze vengono identificate con un pre-audit.

4

Audit in loco
Con la visita in loco, l’intera catena viene monitorata dall’ingresso della materia prima alla spedizione, dall’igiene del personale alla convalida delle apparecchiature. In questa fase si verifica la completezza dei registri e l’adeguatezza dell’implementazione.

5

Rapporto di audit e notifica
Al termine dell’audit, vengono segnalate le non conformità. Dopo la chiusura delle non conformità, viene preparato il rapporto finale e caricato nel Database IFS. In caso di conformità, viene approvato e viene emesso il certificato.

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I vantaggi offerti dallo standard IFS

Accesso diretto e facile alle catene di vendita al dettaglio europee e ai marchi globali

Certifica oggettivamente che i prodotti e i processi sono sicuri, di alta qualità e legali.

Mitigazione del rischio e prestigio del marchio sul mercato

Vantaggio nella soddisfazione del cliente e nella gestione delle crisi attraverso un audit continuo e l’aggiornamento del sistema.

Fasi del processo ed errori tipici

Mancanza di Insufficiente differenziazione tra allergeni, prodotti crudi e cotti nell’area di produzione.
Precauzione: Separare fisicamente le aree di produzione. Applicare rigorosamente le procedure di pulizia e disinfezione.

Errore: Processi di approvazione dei fornitori incompleti o specifiche delle materie prime non aggiornate.
Azione: Stabilire procedure di valutazione e approvazione dei fornitori. Aggiornare regolarmente le specifiche delle materie prime. Registrare i controlli di qualità in ingresso.

Errori: Registri di produzione incompleti, catena di tracciabilità interrotta.
Prevenzione: Registrare tutti i processi, dalle materie prime al prodotto finale. Eseguire regolarmente test di tracciabilità.

Errore: Il personale non ha una conoscenza sufficiente della cultura della sicurezza alimentare e delle norme igieniche.
Misura: Implementare programmi di formazione regolari. Supportare le regole igieniche con materiale visivo. Realizzare attività di comunicazione interna per promuovere la cultura della sicurezza alimentare.

Domande frequenti

Non è un obbligo legale, ma un requisito di mercato. Per essere un fornitore nei mercati europei e internazionali, di solito è richiesto IFS Food o un documento equivalente.

Dopo aver stabilito il suo sistema, l’azienda deve avere almeno 3 mesi di registrazioni per poter ricevere i servizi di audit. Le procedure di certificazione dopo l’audit richiedono circa 2 mesi.

La validità del certificato è di un anno; è necessario un processo di ricertificazione ogni anno.

Estensione geografica e orientamento al mercato
BRCGS: ha sede nel Regno Unito ed è preferito soprattutto dai rivenditori britannici e dai marchi globali.
IFS: con sede in Germania, è richiesto nel continente europeo e soprattutto dai rivenditori tedeschi e francesi.
FSSC 22000: basato su ISO 22000, valido a livello globale, particolarmente adatto ai produttori e alle aziende della catena di approvvigionamento.

Sistema di punteggio
BRCGS: il “voto” (AA, A, B, C, D) viene assegnato come risultato dell’audit.
IFS: utilizza un sistema di punteggio percentuale (0-100%). Livelli di certificato: Livello base e livello alto.
FSSC 22000: Nessun punteggio; il certificato viene rilasciato quando le non conformità vengono chiuse.

Requisiti KO (Knock-Out)
IFS: Ci sono alcuni requisiti critici (CR); se uno di questi non è soddisfatto, non è possibile ottenere la certificazione.
BRCGS: Nessun sistema KO, ma le non conformità critiche influiscono direttamente sulla certificazione.
FSSC 22000: nessun sistema KO, le non conformità vengono corrette con l’approccio ISO.
In conclusione, tutti gli standard mirano a garantire la sicurezza e la qualità alimentare, ma quale standard scegliere dipende dalle richieste dei clienti, dagli obiettivi di mercato e dalla strategia dell’azienda.