Il “Digital Product Passport” si affaccia sul settore di Bursa grazie alla partnership con USB Certification

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Il Passaporto Digitale del Prodotto, con USB Certification, è arrivato a Bursa. Preparati oggi al commercio del futuro!

L’evento “DPP Agenda | Bursa 2026 – Dalla normativa alla pratica”, tenutosi presso la sede della BUSİAD il 15 settembre 2026, ha richiamato rappresentanti aziendali provenienti da un’ampia gamma di settori industriali di Bursa. Organizzato in collaborazione con il Ministero del Commercio della Repubblica di Türkiye, BUSİAD, Beyond Bar Code e USB Certification, il programma ha riunito sullo stesso palco l’ente pubblico responsabile del monitoraggio della normativa, l’azienda tecnologica che sviluppa l’infrastruttura dei dati, l’ente di certificazione che produce le prove e l’industria che realizza i prodotti.

Il Passaporto digitale del prodotto, introdotto dall’Unione europea nell’ambito del Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR), è un’identità digitale che consente di accedere alle informazioni relative alla sostenibilità, alla tracciabilità e alla conformità di un prodotto tramite un supporto dati presente sul prodotto stesso. Il regolamento riguarda direttamente ogni azienda che produce per il mercato dell’UE, sul quale si concentra circa il 43 per cento delle esportazioni della Türkiye. L’evento, organizzato dal Comitato di lavoro per il settore tessile della BUSİAD, ha registrato un’ampia partecipazione. Erano presenti tutti i principali settori di esportazione di Bursa, dal tessile e dall’automotive al settore chimico, all’elettronica e alle batterie.

L’indagine sul settore privato diffusa dal Ministero del Commercio ha dimostrato chiaramente che il Passaporto Digitale del Prodotto viene affrontato proprio al momento giusto. Delle 331 aziende intervistate in venti settori, il 93% punta ad esportare verso l’UE, ma solo il 9% ha iniziato a prepararsi per il DPP. Allo stesso tempo, l’89% ritiene che la Türkiye debba istituire un meccanismo analogo a livello nazionale. Il quadro parla da sé: la consapevolezza è elevata, la preparazione no, e incontri come questo hanno un ruolo chiaro da svolgere.

I rappresentanti delle aziende presenti all’evento “DPP Agenda Bursa 2026”, presso la sede della BUSİAD

I dati sono ormai parte integrante della concorrenza

Il presidente della BUSİAD, Tuncer Hatunoğlu, ha aperto l’evento e ha illustrato la struttura dell’associazione. Barış Mert, membro del Consiglio direttivo della BUSİAD e responsabile del Comitato di lavoro per il settore tessile, ha sottolineato un cambiamento discreto ma significativo nel commercio mondiale. Per decenni, ha affermato, la concorrenza si è concentrata su costi, qualità e tempi di consegna, ma ora a questi fattori si è aggiunta anche la trasparenza. Bursa, ha sottolineato, non dovrebbe limitarsi a seguire questi sviluppi, ma contribuire a definirne la direzione.

Nesrin Serin, amministratore delegato di USB Certification, tiene il discorso di apertura

La nostra fondatrice e amministratrice delegata, Nesrin Serin, ha attinto alla propria esperienza ultratrentenne nel campo della valutazione della conformità per descrivere questo cambiamento come la terza era della qualità. «I nostri stabilimenti producono ora due prodotti. Uno è il prodotto stesso, l’altro sono i suoi dati. E il secondo sarà sottoposto a controlli altrettanto rigorosi quanto il primo». Le certificazioni nel settore tessile sono diventate un requisito d’ordine grazie alla domanda degli acquirenti piuttosto che per imposizione di legge, ha ricordato, e il DPP seguirà lo stesso percorso: le dichiarazioni saranno ora legate a prove concrete. La Türkiye è la principale base produttiva più vicina all’Europa, ha aggiunto, e il fornitore che presenterà per primo dati verificabili sarà quello a cui gli acquirenti si rivolgeranno per primo. Se interpretato correttamente, il Passaporto Digitale del Prodotto rappresenta un’opportunità per gli esportatori turchi di fare un passo avanti.

Calendario relativo al passaporto digitale del prodotto: il primo obbligo entrerà in vigore il 18 febbraio 2027

Durante la sessione formativa, l’amministratrice delegata di Beyond Bar Code, Suna Akbayır, ha illustrato al pubblico l’ambito di applicazione del DPP, la tempistica settoriale e i meccanismi tecnici. Un prodotto non sarà più costituito solo dall’etichetta e dal codice a barre, ha osservato, e il regolamento influenzerà il commercio ben oltre i confini dell’UE. Ciò che ha inizio con le batterie si estenderà a sua volta ad altri settori. Il suo messaggio ai presenti è stato chiaro: «Non c’è motivo di farsi prendere dal panico, ma è necessario mettersi al lavoro».

Göksu Tülümen, vicedirettore generale per la sicurezza e l’ispezione dei prodotti presso il Ministero del Commercio, ha illustrato l’architettura del DPP dell’UE, il registro centrale entrato in funzione in un ambiente di prova nel mese di luglio, nonché la tabella di marcia per il periodo 2026–2029. Il Passaporto Digitale del Prodotto, ha spiegato, costituisce essenzialmente la rappresentazione digitale delle informazioni già richieste dalla normativa vigente, uno strumento di tracciabilità e trasparenza al crocevia tra la transizione verde e quella digitale. Grazie all’Unione doganale, i prodotti di origine turca hanno finora avuto accesso al mercato dell’UE in modo molto simile a quelli di uno Stato membro. Tülümen ha avvertito che tale vantaggio potrebbe andare perso in caso di mancata conformità e ha consigliato alle aziende di iniziare sin da ora a raccogliere i dati relativi ai prodotti, anziché attendere la finalizzazione della normativa. Secondo il calendario ufficiale, il primo obbligo giuridico entrerà in vigore il 18 febbraio 2027 per i veicoli elettrici, i mezzi di trasporto leggeri e le batterie industriali. I requisiti settoriali per i tessili, l’alluminio e i pneumatici sono previsti per la seconda metà del 2027.

In che modo i produttori dovrebbero prepararsi al DPP: i primi passi indicati dal gruppo di esperti

La seconda parte dell’evento ha visto la tavola rotonda dal titolo “Dalla normativa alla pratica: come dovrebbe prepararsi un produttore al DPP?”, moderata dal vicepresidente della BUSİAD, Hüsamettin Çoban. Göksu Tülümen, Barış Mert e Suna Akbayır sono stati affiancati nel panel dal nostro direttore dei servizi industriali, Emre Metin. Barış Mert ha offerto una visione del processo dal punto di vista del produttore, attingendo a quanto osservato nella propria fabbrica e in tutto il settore tessile.

Emre Metin ha sostenuto che il DPP non debba essere considerato come un progetto software, bensì come una disciplina basata su dati e prove, e ha delineato i primi passi che le aziende possono compiere sin da oggi: creare un inventario dei prodotti e della documentazione, iniziare a raccogliere dati dalla catena di approvvigionamento e supportare ogni dichiarazione di sostenibilità con prove verificabili, quali certificati e risultati dei test. Il modo in cui tali misure si applicano al settore tessile è illustrato nella nostra pagina dedicata al Passaporto Digitale del Prodotto (DPP) tessile. La parte più difficile, ha osservato Metin, consiste nell’ottenere i dati dai livelli inferiori della catena di approvvigionamento. I prodotti intermedi, quali filati e tessuti, non rientrano nell’ambito di applicazione legale del passaporto del prodotto finale, eppure l’azienda che redige tale passaporto dipende comunque dai dati relativi a tali prodotti.

La tavola rotonda si è conclusa con le domande del pubblico e i relatori hanno ricevuto le loro targhe dal presidente della BUSİAD, Tuncer Hatunoğlu. Al termine della giornata, tutte le aziende presenti in sala si sono ritrovate a porsi la stessa domanda riguardo ai propri prodotti: quando e in che modo il DPP ci riguarda?

Relatori e rappresentanti dei partner dell’iniziativa DPP Agenda Bursa 2026

La strada prosegue

Il nostro lavoro sul “Digital Product Passport” prosegue sul campo nell’ambito dell’accordo di cooperazione trilaterale che abbiamo firmato a maggio. Bursa è stata la prima tappa del percorso che abbiamo intrapreso per discutere di questo tema con i nostri operatori del settore. Stiamo organizzando incontri simili in altre città ad alta concentrazione di attività manifatturiere e, man mano che verranno pubblicate le normative settoriali, adegueremo i nostri interventi a tale quadro normativo.

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