
L’ecodesign entra in una nuova fase nell’UE: vietata la distruzione dei capi invenduti, aperta la registrazione al Passaporto Digitale di Prodotto
Il regolamento UE vieta lo smaltimento degli indumenti invenduti. È iniziata la registrazione del Passaporto digitale del prodotto. Contattaci.
Nel mese di luglio sono entrate in vigore, una dopo l’altra, due importanti misure di attuazione previste dal Regolamento dell’Unione Europea sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR). A partire dal 19 luglio 2026, è entrato in vigore per le grandi aziende il divieto di smaltimento di capi di abbigliamento, accessori e calzature invenduti. Il giorno successivo, il 20 luglio, la Commissione europea ha reso disponibili la registrazione del Passaporto digitale del prodotto (DPP) e la relativa piattaforma di test.
Secondo il comunicato della Commissione, il Registro DPP costituisce l’infrastruttura sicura in cui le imprese che immettono prodotti sul mercato dell’UE sono tenute a registrare ogni passaporto digitale del prodotto. Nel sistema di registrazione vengono conservati gli identificatori univoci dei prodotti e i relativi metadati, mentre i dati dettagliati sui prodotti rimangono in modo decentralizzato presso le imprese o presso i fornitori di servizi DPP. Sono stati inoltre pubblicati sei standard che riguardano gli identificatori univoci, l’interoperabilità, i supporti dati, le interfacce di programmazione delle applicazioni (API), i protocolli di scambio dati e l’archiviazione dei dati.
L’attuale fase di sperimentazione mira a garantire una transizione senza intoppi prima della prima data di applicazione obbligatoria, fissata al 18 febbraio 2027 (per determinati tipi di batterie di grandi dimensioni). Il settore tessile e dell’abbigliamento figura tra i gruppi di prodotti prioritari nel piano di lavoro della Commissione in materia di progettazione ecocompatibile per il periodo 2025-2030; gli obblighi relativi alla DPP specifici per il settore tessile saranno definiti con la determinazione delle norme specifiche per ciascun prodotto e dei relativi periodi di transizione.
Le imprese possono già testare la procedura di registrazione tramite un’interfaccia utente sicura o un’API, prima che gli obblighi relativi ai prodotti entrino in vigore. La Commissione ha inoltre attivato un servizio di assistenza a sostegno delle imprese, insieme a un nuovo sito web dedicato al DPP che offre accesso a documentazione tecnica, guide pratiche e webinar.









