Textile Exchange ha pubblicato ufficialmente il Materials Matter Standard (TE-MM-STN-101 V1.0) il 12 dicembre 2025. Questo standard di sostenibilità completo è stato sviluppato per la produzione di materie prime e le operazioni di lavorazione primaria nei settori della moda, del tessile e dell’abbigliamento. Il nuovo standard è progettato per promuovere criteri legati al clima, alla tutela della natura, ai diritti umani e al benessere animale nelle prime fasi della catena di fornitura, con l’obiettivo di rendere il sistema globale degli standard tessili più allineato e trasparente.
Il Materials Matter Standard introduce un approccio integrato, riunendo i sistemi di certificazione esistenti all’interno di un unico quadro di riferimento. Questo quadro definisce criteri applicabili per una produzione sostenibile delle materie prime e per i processi di lavorazione primaria, bilanciando l’applicazione pratica con obiettivi orientati ai risultati. L’ambito dello standard copre le aziende agricole, l’estrazione delle materie prime, la raccolta e gli impianti di lavorazione primaria. Lo standard include requisiti applicabili in aree critiche quali la mitigazione degli impatti ambientali, la gestione della biodiversità, la salute dell’acqua e del suolo, i diritti umani e le condizioni di lavoro, il benessere animale e la gestione delle sostanze chimiche.
La struttura completa del documento ufficiale fornisce indicazioni ai produttori di materie prime per allineare le proprie operazioni ai principi di sostenibilità. La data di entrata in vigore dello standard è fissata al 31 dicembre 2026, mentre l’applicazione obbligatoria è prevista per il 31 dicembre 2027. A partire da tale data, sarà possibile effettuare verifiche di conformità allo standard e i sistemi di certificazione delle materie prime esistenti saranno sostituiti da questo nuovo quadro completo.
Nello sviluppo del Materials Matter Standard, Textile Exchange ha collaborato con l’International Working Group (IWG), coinvolgendo accademici, produttori, marchi, organizzazioni della società civile e stakeholder della catena di fornitura. Il nuovo standard è posizionato come uno strumento per rafforzare la produzione sostenibile di materie prime e per aumentare i livelli di trasparenza e responsabilità nel settore. Questo approccio non mira solo a ridurre gli impatti ambientali e sociali della produzione di materie prime, ma sostiene anche un cambiamento positivo a lungo termine nell’industria tessile, creando un linguaggio comune e criteri di misurazione condivisi per i materiali sostenibili.





