La Commissione Europea avvia la consultazione per la futura Legge sull’Economia Circolare

European Commission launches consultation for upcoming Circular Economy Act

La Commissione Europea ha avviato il 1° agosto 2025 una consultazione pubblica e una richiesta di contributi sulla prossima Legge sull’Economia Circolare. Questo rappresenta una fase chiave del processo di valutazione d’impatto e consente alla Commissione di raccogliere opinioni da portatori di interesse e cittadini. L’obiettivo principale della consultazione è identificare ostacoli e opportunità per accelerare la transizione europea verso un’economia circolare.

La legge dovrebbe essere adottata nel 2026 e mira a creare un mercato unico per le materie prime secondarie, garantire una fornitura costante di materiali riciclati di alta qualità e stimolare la domanda in tutta l’UE. Si propone di rafforzare la sicurezza economica, la resilienza, la competitività e la decarbonizzazione. L’iniziativa si basa sulle raccomandazioni dei rapporti Letta e Draghi, sulle Dichiarazioni di Anversa e Budapest, nonché sui contributi del Parlamento e del Consiglio europeo.

La Legge sull’Economia Circolare è in linea con strategie più ampie dell’UE come la Bussola della Competitività e il Patto per un’Industria Pulita. Fissa l’obiettivo di rendere l’UE leader mondiale nell’economia circolare entro il 2030 e di raddoppiare il tasso di circolarità. Attualmente il tasso di circolarità dell’UE è cresciuto solo in modo limitato, passando dal 10,7% nel 2010 all’11,8% nel 2023, il che evidenzia la necessità di politiche più forti.

La consultazione garantirà la coerenza con regolamenti esistenti come il Regolamento Ecodesign, il Regolamento sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio e la Legge sulle materie prime critiche. Inoltre, completerà azioni come la digitalizzazione dei sistemi di spedizione dei rifiuti e la valutazione delle politiche sui rifiuti elettronici.

La Commissione Europea invita tutti i portatori di interesse a contribuire tramite il portale “Have Your Say”, con scadenza fissata al 6 novembre 2025. Il processo è aperto non solo a responsabili politici e imprese, ma anche a ONG, mondo accademico, società civile e cittadini dentro e fuori l’UE. Questa fase di consultazione è considerata fondamentale per definire un quadro legislativo solido che sostenga l’innovazione e promuova la transizione verso modelli di business circolari.

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